La centralità della persona rispetto al patrimonio.
Il fulcro normativo e morale della separazione risiede nell'equilibrio.
Spesso la cronaca o la percezione comune riducono la crisi coniugale a una mera battaglia patrimoniale per la conservazione dei beni e dei risparmi.
La vera sfida giuridica e sociale è però un'altra: la tutela del coniuge economicamente più debole e il mantenimento di uno standard dignitoso per chi ha sacrificato, talvolta, le proprie ambizioni professionali in nome della cura della famiglia.
Gli accordi tra ex coniugi sono ammissibili e validi purché rispettino l'ordine pubblico, fungendo da strumenti risarcitori, divisori o compensativi per riequilibrare i piatti di una bilancia che la fine della convivenza rischia di far pendere drammaticamente da una parte sola.
Avv. Rosario Condipodaro