La "Piazza Pubblica" che non perdona: il volto penale dei Social Media
08.05.2026
Dalle tastiere alle aule di Tribunale: la Cassazione conferma la linea dura. Offendere online non è uno sfogo, ma un reato di diffamazione aggravata che può costare anni di reclusione.
Quella che molti utenti considerano ancora una "zona franca" per sfoghi personali o critiche feroci, si sta rivelando una trappola legale senza via d'uscita. I social network – da Facebook a TikTok, passando per le chat di gruppo su WhatsApp – sono stati definitivamente equiparati dai giudici a una piazza pubblica, dove ogni parola pesa e, soprattutto, resta.