Lo "screenshot" diventa prova "Regina". Leoni da tastiera e pecore da caserma.
Se un tempo la cancellazione di un post poteva salvare l'autore, oggi la tecnologia e le nuove procedure penali rendono la fuga impossibile. La Cassazione (Sentenza n. 39792/2025) ha confermato che lo screenshot ha pieno valore di prova documentale. Una volta catturata l'immagine dello schermo, magari certificata tramite app che ne garantiscono l'integrità, il "ritiro" del commento diventa inutile ai fini processuali.
Il "leone da tastiera" è un profilo psicologico caratterizzato da aggressività online, spesso spinto da frustrazione, insicurezza, che si manifesta con insulti o minacce.
Sfruttando l'anonimato e la disinibizione digitale, queste persone sfogano la propria insoddisfazione, tirando fuori la loro vera natura, che non mostrano nella vita reale.
Spesso si tratta di persone con vite poco appaganti, senza prospettive, insoddisfatte del loro aspetto, deluse dalla loro vita sentimentale e familiare ed invidiosi del successo altrui, che cercano di compensare il proprio senso di impotenza attaccando chi percepiscono come più forte o di successo.
Avv. Rosario Condipodaro