Stalking e diffamazione ai tempi dei social: la linea sottile del diritto penale.
10.05.2026
I social network, nella prassi quotidiana, rappresentano una forma di comunicazione globale e incontrollata, ma nel diritto penale diventano uno spazio dove ogni gesto può assumere valenza penale, se idoneo a ledere la reputazione o a incidere sulla sfera emotiva altrui.
La viralità dei social rende ogni parola o immagine pubblicata una potenziale "arma reputazionale": un gesto di scherno, una battuta velata, un riferimento ironico diventano, per il diritto, comunicazioni dotate di una forza offensiva autonoma, che possono integrare condotte persecutorie e/o diffamatorie.