Verso un diritto più rapido e protettivo.
Le recenti riforme che spingono verso modelli procedurali più snelli dimostrano come il tempo stesso sia un fattore di tutela.
Ridurre le lungaggini di un conflitto giudiziario significa limitare il logoramento psicologico delle persone coinvolte.
Quando l'accordo è impraticabile, l'intervento del giudice deve essere guidato non solo dal rigore istruttorio, ma anche da una profonda sensibilità clinico-sociale, capace di discernere tra le pretese economiche egoistiche e le reali esigenze di sopravvivenza dei membri della famiglia.In definitiva, tutelare nella separazione non significa stabilire chi ha "vinto" o chi ha "perso".
Significa traghettare le persone oltre le macerie di un progetto fallito, assicurando che dalle ceneri del matrimonio non si generino nuove ingiustizie, ma le basi per due vite separate che possano ancora dirsi dignitose e, soprattutto, capaci di proteggere il futuro dei propri figli.
Avv. Rosario Condipodaro